Altosalento
L'Altosalento è la zona più a nord ed a più alta altimetria del Salento. Questo territorio, però, si distingue sia dal Salento leccese che dall'entroterra barese: ha infatti alcune tradizioni sconosciute sia nell'una che nell'altra zona.
Geografia...
La maggior parte del territorio dell'Altosalento è compreso nel centro e nel nord della provincia di Brindisi, ma ne fanno parte anche i comuni di Martina Franca (in provincia di Taranto) e Locorotondo (in provincia di Bari). I comuni che si trovano al suo interno,quindi, sono: Brindisi, Carovigno, Ceglie Messapica, Cisternino, Fasano, Francavilla Fontana, Latiano, Locorotondo, Martina Franca, Mesagne, San Pancrazio Salentino, Oria, Ostuni, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni e Villa Castelli.
Paesaggio...
Il paesaggio altosalentino è costituito, nell'entroterra, dalle dolci ondulazioni delle Murge meridionali, che raramente superano i 350 metri s.l.m. Su questi rilievi si intravedono i coni dei trulli, che in questa zona sono molto diffusi, e la vegetazione è costituita principalmente da ulivi, macchia mediterranea e querce. Ad est le colline degradano verso il mare Adriatico, che si sviluppa per 40 km, con lunghe spiagge e dune coperte di macchia mediterranea alternate a insenature sabbiose, e tratti di scogliere. In questi 40 km di costa è compresa anche la riserva naturale di Torre Guaceto. Da segnalare le spiagge di Carovigno (Bandiera Blu nel 2007) e di Ostuni (Bandiera Blu nel 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011).
Il clima...
Il clima è mediterraneo, con estati calde ed inverni generalmente non freddi, di norma piuttosto miti. Poche volte si sono verificate nevicate di un certo rilievo, in cui la neve ha superato i 25 cm d'altezza, le gelate notturne sono deboli e piuttosto rare, nonostante il vento Balcanico che a volte soffi da N/E. D'estate, invece, la temperatura molto raramente tocca e supera i 43 gradi.
La storia...
L'Altosalento è stato abitato sin dalla preistoria, come dimostrano alcune scoperte fatte negli anni passati; in particolare, la grotta della maternità a Ostuni, in cui, nel 1991, fu ritrovata la sepoltura di una donna con il suo feto, risalente a oltre 25.000 anni fa: Delia, il cui calco è visibile nel museo delle Civiltà Preclassiche delle Murge Meridionali nel centro storico di Ostuni. Interessanti sono anche i ritrovamenti d'epoca preistorica nel territorio di Carovigno; nel territorio di Ceglie, inoltre, in località Donna Lucrezia nel 1996 è stato scoperto un sito archeologico preistorico risalente a 100.000 anni fa alla fine del Paleolitico Inferiore.
Successivamente il territorio è stato occupato dai Messapi, le cui capitali erano Oria e Ceglie (data la loro posizione strategica). Erano suddivisi in varie città-stato, simili alle polis greche: infatti ogni città aveva un re e proprie leggi, anche se si era consapevoli di appartenere ad un'unica civiltà. La polis messapica non era formata solo dalla città ma comprendeva il territorio circostante con i villaggi, gli avamposti militari e i porti, oltre a campagna destinata alle coltivazioni (vite, ulivo e fichi) e al pascolo. Questo popolo è stato quasi sempre in colnflitto con la potente Taranto, che riuscì a sconfiggere grazie ad una giusta applicazione delle tecniche militari in un territorio che presenta grotte nascoste e numerosi dirupi. Dopo i vari scontri con Taranto, resa molto debole, la popolazione fu assoggettata da Roma, con il quale riuscì ad intraprendere vari accordi e ad assicurare un periodo di stabilità.
Durante il Medioevo subì invasioni da parte dei Saraceni e le città si spopolarono: nacquero così numerosi casali, che con il tempo si fusero formando un'unica città. In tutto il territorio furono costruite torri d'avvistamento, castelli e numerose altre tecniche di difesa militare per evitare altre incursioni barbare. Tra XVI e XVIII secolo i feudi di Oria e Francavilla Fontana raggiunsero il massimo splendore: grazie ai loro feudatari, infatti, furono aperte botteghe e scuole, e si trasferirono ivi molti letterati ed artisti. Nello stesso momento, però, si diffondeva anche il fenomeno del brigantaggio, che ha avuto come suo massimo esponente a livello locale Ciro Annichiarico. Durante l'Ottocento ci furono in tutti i comuni varie rivolte risorgimentali e si crearono molte sette carbonare, che furono sterminate dall'esercito borbonico.
Dopo l'Unità d'Italia, l'Altosalento (escluse Fasano, Cisternino e Locorotondo), fu incluso nella Terra d'Otranto. Nel Novecento furono istituite le nuove province di Taranto e Brindisi (rispettivamente nel 1923 e nel 1927) e negli ultimi decenni l'intero territorio ha conosciuto un discreto sviluppo, soprattutto nel settore turistico. Inoltre, è stato costituito il consorzio GAL Altosalento tra i comuni di Carovigno, Ostuni, Ceglie Messapica, Villa Castelli (dal marzo 2009), San Michele Salentino e San Vito dei Normanni, avente come scopo la promozione di un distretto turistico altosalentino e la valorizzazione delle potenzialità del territorio.
Il Turismo...
Il turismo è il settore che porta più ricchezza nel territorio, grazie alla presenza di oltre 700.000 persone all'anno, che visitano ì centri più caratteristici (Ostuni, Cisternino, la Valle d'Itria e Brindisi) e che sono attratti dalla fantastica atmosfera dei trulli. Inoltre giocano un ruolo centrale nel settore turistico i centri balneari e lo Zoo safari di Fasano, conosciuto in tutta Italia. Per la promozione turistica dell'area, i comuni di Carovigno, Ceglie Messapica, Villa Castelli, Ostuni, San Michele Salentino e San Vito dei Normanni hanno costituito nel 2001 il Gruppo di azione locale "Altosalento", un consorzio finalizzato a promuovere lo sviluppo rurale attraverso l'integrazione tra agricoltura, gestione ambientale e turismo e decongestionare le aree costiere a favore di quelle più interne.Eno-Gastronomia...
La cucina altosalentina non ha subito variazioni sostanziali nel corso degli anni. Per preservare questo patrimonio, è stata costituita un' associazione slow food "Alto Salento". Tra i tanti cibi tradizionali, ecco i più rappresentativi: Biscotto cegliese: è un pasticcino prodotto a Ceglie Messapica di colore bruno a base di mandorle tostate, con fragranze di marmellate di ciliege e, appena, di limone; sono ricoperti di una glassa a base di zucchero e cacao. Le mandorle utilizzate sono esclusivamente prodotte dai mandorleti dell'Altosalento, sono una particolare varietà chiamata "cegliese" che si distingue per il guscio semiduro. I biscotti cegliesi venivano prodotti dalle famiglie contadine in occasione delle feste importanti e dei banchetti nuziali. Il biscotto cegliese è candidato per il riconoscimento di prodotto tipico DOP.
Cartiddate: simili a friselle affusolate, sono condite con miele, zucchero o vino cotto. Cardiddate significa attorcigliate, sono infatti delle strisce di pasta ottenute dall'impasto di farina, olio e vino bianco, larghe un paio di centimetri, curvate e arrotondate per la lunghezza di 15-20 cm. Sono dolci tipici del Natale.
Cacioricotta: ottenuto dalla lavorazione di latte di pecora e di capra, viene prodotto in estate. è un formaggio tenero, di colore bianco, prodotto in formelle di 200 grammi circa. Viene grattugiato per insaporire i piatti di orecchiette (è elemento praticamente indispensabile per gustare questo piatto tipico pugliese), va bene comunque per ogni tipo di pasta.
Pummidori di pennula: pomodorini locali conservati in grappoli per l'uso invernale (ottimi per condire le frise). I pomodori sono raccolti ancora verdi, e uniti fra loro a mezzo spago nella caratteristica pennula, un grappolo di 50-70 cm.






