Valle D'itria
La Valle d'Itria è una porzione di territorio della Puglia centrale, a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto. Il suo territorio coincide con la parte meridionale dell'altopiano delle Murge: in senso stretto è la depressione carsica che si estende tra gli abitati di Locorotondo, Cisternino e Martina Franca e Ceglie messapica. La principale peculiarità della valle sono i trulli, tipiche ed esclusive abitazioni in pietra a forma di cono ed è caratterizzata dalla presenza di grotte carsiche tra cui le celebri Grotte di Castellana, e le grotte di montevicoli a Ceglie Messapica. Il toponimo "Itria" sembra derivare dal culto della Madonna Odegitria (cioè che indica la via) importato nel X secolo dall'impero bizantino.
Geografia...
La Valle d'Itria coincide con la parte meridionale dell'altopiano delle Murge. Nota anche come Valle dei Trulli, si estende tra le province di Bari, Taranto e Brindisi e, oltre ai comuni di Locorotondo (BA), Martina Franca (TA) e Cisternino (BR), comprende Alberobello, Putignano, Castellana Grotte, Noci (BA), Ostuni, Ceglie Messapica e Fasano (BR).
La flora si compone di tratti di bosco e di macchia mediterranea, alternati a numerosi vigneti da cui si ricava un vino bianco di ottima qualità, tra i quali il Locorotondo DOC ed il Martina Franca DOC, e oliveti secolari dai quali si produce olio di oliva extravergine.
La fauna è caratterizzata dalla presenza di lepri, volpi, ricci, pettirossi, falchi e diversi rapaci notturni (civetta, gufo, assiolo e barbagianni)
Eno-Gastronomia...
La cucina altosalentina non ha subito variazioni sostanziali nel corso degli anni. Per preservare questo patrimonio, è stata costituita un' associazione slow food "Alto Salento".
Tra i tanti cibi tradizionali, ecco i più rappresentativi: Biscotto Cegliese: è un pasticcino prodotto a Ceglie Messapica di colore bruno a base di mandorle tostate, con fragranze di marmellate di ciliege e, appena, di limone; sono ricoperti di una glassa a base di zucchero e cacao. Le mandorle utilizzate sono esclusivamente prodotte dai mandorleti dell'Altosalento, sono una particolare varietà chiamata "cegliese" che si distingue per il guscio semiduro. I biscotti cegliesi venivano prodotti dalle famiglie contadine in occasione delle feste importanti e dei banchetti nuziali. Il biscotto cegliese è candidato per il riconoscimento di prodotto tipico DOP.
Cartiddate: simili a friselle affusolate, sono condite con miele, zucchero o vino cotto. Cardiddate significa attorcigliate, sono infatti delle strisce di pasta ottenute dall'impasto di farina, olio e vino bianco, larghe un paio di centimetri, curvate e arrotondate per la lunghezza di 15-20 cm. Sono dolci tipici del Natale.
Cacioricotta: ottenuto dalla lavorazione di latte di pecora e di capra, viene prodotto in estate. È un formaggio tenero, di colore bianco, prodotto in formelle di 200 grammi circa. Viene grattugiato per insaporire i piatti di orecchiette (è elemento praticamente indispensabile per gustare questo piatto tipico pugliese), va bene comunque per ogni tipo di pasta.
Pummidori di pennula: pomodorini locali conservati in grappoli per l'uso invernale (ottimi per condire le frise). I pomodori sono raccolti ancora verdi, e uniti fra loro a mezzo spago nella caratteristica pennula, un grappolo di 50-70 cm.
Il turismo...
l turismo è il settore che porta più ricchezza nel territorio, grazie alla presenza di oltre 700.000 persone all'anno, che visitano i centri più caratteristici (Ostuni, Ceglie Messapica, e Cisternino, la Valle d'Itria e Brindisi) e che sono attratti dalla fantastica atmosfera dei trulli.
Inoltre giocano un ruolo centrale nel settore turistico i centri balneari e lo zoo Safari di Fasano, conosciuto in tutta Italia. Per la promozione turistica dell'area, i comuni di Carovigno, Ceglie Messapica, Villa Castelli, Ostuni, San Michele Salentino e San Vito dei Normanni hanno costituito nel 2001 il Gruppo di azione locale "Altosalento", un consorzio finalizzato a promuovere lo sviluppo rurale attraverso l'integrazione tra agricoltura, gestione ambientale e turismo e decongestionare le aree costiere a favore di quelle più interne.






